Trattamenti
- Inseminazione artificiale coniugale
- Inseminazione artificiale con donatore
- Fecondazione in-vitro classica (FIV)
- FIV con microiniezione intracitoplasmatica
- Coltura sequenziale embrionale
- Ecclosione assistita (hatching)
- Donazione di ovociti
- Diagnosi genetica pre-impianto
- Aspirazione dei frammenti citoplasmatici
- Criopreservazione di gameti e zigoti
Coltura sequenziale embrionale
Che cos’è?
Il trasferimento degli embrioni si realizza abitualmente il 2º o 3º giorno dopo la punzione. Tuttavia i passi avanti nella conoscenza della fisiologia dell’embrione hanno permesso lo sviluppo di nuovi mezzi di coltura, capaci di apportare i nutrienti e le sostanze necessarie per poter prolungare la coltura e posporre il trasferimento fino al 5º o 6º giorno, quando l’embrione raggiunge lo stadio di blastocisti. In tal modo possiamo prolungare l’osservazione dello sviluppo degli embrioni ed effettuare una migliore selezione. Inoltre, grazie al fatto che il tasso di impianto in questo stadio è molto maggiore, possiamo diminuire il numero di embrioni da trasferire senza che il tasso di gravidanza vari e ridurre in tal modo il rischio di gravidanza multipla.
Quando è indicata?
Questo tipo di coltura è indicato quando si desidera il trasferimento di un unico embrione, nei casi di DGP o quando non si è ottenuta la gravidanza in cicli precedenti con embrioni di buona qualità.
Quali rischi comporta?
Esiste il rischio di non ottenere embrioni da trasferire, inoltre vi può essere una riduzione del numero di embrioni da criopreservare.











